Piccolo gioiello sito in Frazione Cristuri-San Pietro, sulla sponda casalvetina della Fiumara d’Agrò, la Chiesa dei S. Pietro e Paolo è uno dei monumenti più complessi della Sicilia. Fondata da monaci basiliani venne ricostruita nel 1117 e in seguito fu restaurata nel 1172 da Gherardo il Franco per conto di Teostericto, come riporta un’epigrafe greca incisa sul falso architrave del portale maggiore. Molto singolari risultano gli effetti cromatici creati dall’alternanza di fasce di mattoni, pietra lavica, pietra calcarea ed arenaria. Essa rappresenta al contempo un mirabile compendio di influenze bizantine, arabe e normanne. L’esterno presenta una decorazione a lesene ed arcatelle intrecciate e motivi a dente di sega. La facciata principale è preceduta da un portico, racchiuso tra due torri. L’interno è a tre navate, le quali sono divise da colonne corinzie che sostengono archi a sesto acuto. Lungo l’asse della navata centrale si elevano due cupole, una su un alto tamburo, è ondulata a spicchi; l’altra, nell’area del transetto poggia su un tamburo ottagonale.
Pubblicato da: enrico de lea | aprile 14, 2010
LA CHIESA DEI S.PIETRO E PAOLO
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